giovedì 31 dicembre 2015

Ogni 31 (pensiero)



Poseremo le ultime parole dell’anno sul dorso della mano
quando si girerà in favore d’orologio
proprio mentre ci staremo stupendo con quanta fretta
sia arrivata un’altra mezzanotte a cambiare calendario




giovedì 17 dicembre 2015

Alla vecchia fabbrica



Era un cuore dipinto sui muri
scalcinati di abbandono
Un cuore bianco latte e appese
colate di vernice
Nel centro segmenti di due lettere in rosso
irriconoscibili
come quando tutto è davvero perduto

Un cuore ancora bianco
forte di lutto
sul grigiastro di quello che è stato
Che saremo noi




sabato 12 dicembre 2015

Non il fuoco



Non il fuoco è la misura del caldo
non la fiamma che sale a comando
Pochi gradi a simulare l’inferno
nel salotto del tiepido distacco





lunedì 30 novembre 2015

Le notti dei morti



Le notti che i morti ricadono addosso
schiacciano un fianco
l’altro e la fronte
Non basta nessuna mano a proteggere
a spingere al sonno

Quando i morti grandinano
il rumore tiene svegli

ti arruolano fantasma tra cucina e soggiorno
ti accendono una sigaretta
agitano il gatto
Poi ti versano acqua e valeriana
accarezzandoti i capelli per ammansire la pena

Ma ci vuole il suo tempo per  tornare a letto
sistemarsi tutti al posto proprio
e dormire


mercoledì 18 novembre 2015

Novembre del '15




Da qualche giorno il cielo
gioca a essere marmo
Come una lapide calda
sull'autunno mai nato



giovedì 5 novembre 2015

A questa età



È cambiato tutto
a cominciare dagli specchi
Quello di casa è guasto
e quello fuori non riflette più

Bisogna stringersi  in piccoli cerchi
per riconoscersi
continuando a raccontare le cose com’erano
quando ancora funzionavano

Qualcuno scavalca il perimetro
poi comincia a camminare in avanti
Solo in avanti
Fino a perdersi

Forse meglio di tutto è stare
sulla circonferenza:
imparare nuove tangenti
e poi indietro
per commuoversi  ancora
sul  lato B di Robert Plant





mercoledì 14 ottobre 2015

È l’ottobre



È l’ottobre che invecchia
Quello che paga i peccati in rughe
ma nasconde il declino nelle maniche

Quello che accende fuochi
e bruciacchia castagne a fiamma viva

che fa impazzire i cani col profumo
di oro  nero
lo affetta sottile e ti guarda goderne

È l’ottobre dei colori furenti
del rincontrarsi
al fresco che chiude nelle stanze
e che spartisce la nebbia
tra il sonno
gli abusi e le tisane

È il mio ottobre
sulla mano a cinque punte
aperta
come una foglia secca





sabato 26 settembre 2015

Non ancora



Nessuna scoperta  -ancora
per rimediare
Sembra  che l’uomo
continui a dover morire

Tutto il tempo su cui da piccola contavo
per l’invenzione certa
ha ceduto il convincimento immortale
Mi guarda dal tappeto rassegnato
(sono andati quasi tutti)
e non servirà puntare i piedi quando noi
(respira ogni aria che puoi)
Respira


domenica 20 settembre 2015

Non c'ero



Occorre un cero
poi un velo
e un rosario nero tra le dita
per compiangersi di tutto fino in fondo
Ma la secchia mai
si svuota per intero
un lutto salpa e un altro 
arriva in porto
Tanto vale
sciogliere il voto al mistero
a testa nuda scuotere la schiena
e abbandonando il chiarore triste                                                           
uscire forte
senza essere viste




mercoledì 16 settembre 2015

Attitudini



Non mi calza l’animo del pescatore
sottomesso al caso
né la fame di cinismo impietoso
che impone il cacciatore sul trofeo

A me pertiene la lentezza di chi tesse
E l’attesa


lunedì 7 settembre 2015

Si impara



Qui dalla battigia si impara a curare col bisso
Ad agguantare il rimedio
nella stessa onda  di pietre che  spacca gli stinchi

Tessendo i fili dal guscio
Fasciando il sangue nell’oro
Issando  le bende al primo grecale



lunedì 31 agosto 2015

Tutto




Tutto è stretto e senz’aria
Uscire
uscire adesso
respirare sepolture fresche
e l’erba bassa che cerca di ingoiarle
Chiamare la pioggia a far crollare i bordi
di terra ancora aperta
Lasciare lì ogni oggetto
ogni vivo
ogni morto e ogni pensiero
Un tumulo invisibile
senza più sapere strade 
né colline
solo acqua salata da scrutare
a cuore fermo  nel cielo di mezzo 
dove ogni cosa è perduta e ancora non si vede
il  mondo nuovo


venerdì 21 agosto 2015

Mainlevée




Discolpa il gesto bagnato
fuori dalle mura
anche così si regge il peso
di spigoli malandati:
spezzando l’afa che secca
tra la brina compiacente del bosco
nella tana di un lupo
da nutrire in segreto




giovedì 13 agosto 2015

Canicola (giocando, ma non troppo)



Il vento oggi è uno sfiato di vulcano
Una nemesi da Agarttha
Un richiamo al magma primordiale
a Marte rosso
a una tempesta solare

Nella trincea di una tenda scura
nel sollievo di un’aria artificiale
guardiamo arroventarsi il mondo fuori
temendo di veder bollire il mare



lunedì 3 agosto 2015

Cicale



Eppure è notte
ma non smettono

Cosa mai vorrà dire

le cicale se ne stanno fregando del buio
e non smettono
e fri fri fri
come al sole che spacca

forse uno spavento di caldo
o un avvertimento

Magari  ti vogliono sveglia
di compagnia al loro bisogno
A ricordare il tuo

Io non so perché cantino ancora
ma  le ascolto come si ascolta un presagio:
inquieta





lunedì 27 luglio 2015

Venenum



Nel punto del  ventre
proteso all’illusione
un rischio annida

il piccolo ragno latore
di veleno schietto
tra  muscoli e nervi
s’imbozzola


lunedì 20 luglio 2015

sottovoce



spalmata di pace non offro occasione
neppure alle parole per scuotere
la condizione di corpo levitante sul divano

dal divano al letto e alla rovescia
toccando terra poco poco
cibandomi a freddo
la doccia
la cura
davanti allo specchio - senza indagare
piacere neutro nella casa vuota

contare le poche ore al trillare
di una sveglia vivace

e poi nuovamente pace




domenica 5 luglio 2015

Lamento per un sogno



Lo so che non passi più

Ti ho aspettato tanto
Ti ho aspettato morta
per succhiarti il respiro che discoma
Ti ho aspettato ballando
ogni passo approssimando un po’ di fede

Ma tu non passi più

Non stasera

Non da me

Domattina avrai un vestito grigio
lucido sui gomiti
ma la noia
questa noia  per sottrazione indebita
ti costruisce un piedistallo di sigarette
E voglie

Lo so-  non farai ombre
ma  coricata
languirò dal basso fino al sonno


martedì 23 giugno 2015

Joie de vivre



Il lungo e gioioso mistero
si è risolto in quattro colpi d’ala:

a due era già caduto il velo
il terzo dolorando caricava addii
e nel quarto si apriva un’ armonia bizzarra
quasi indenne a ogni declino

[Ora tenta - l’ultimo -
la planata lenta]


lunedì 1 giugno 2015

Il senso della fame




Nessuna maniera di sentirsi pieni
per più di un’ora

ogni sessanta minuti un vuoto si spalanca
spaccando tutto lì dove si apre


a volte il cuore
altre lo stomaco


Almeno così pare


Invece è il frullare alto
devoto al desiderio
che depista agli organi



e lassù-  non c’è davvero
niente da fare


martedì 26 maggio 2015

Il calore della pioggia



Si accostavano le persiane di cucina
quando sul nostro tetto il nero
manteneva le sue promesse d'acqua

dentro- gli odori della merenda
e di una cena lavorata con calma
alla luce artificiale

Non ha mai smesso di scaldarmi
la pioggia
anche ora che l’unica protezione
è il cemento
Nessuna invulnerabilità
Nessuna onnipotenza

Solo una gratitudine
per la tregua di questo caffè all’asciutto
nel poco non ancora svanito


mercoledì 20 maggio 2015

Minima




Il tempo del silenzio
è una sfida a mani alzate

ricompone

toglie

guarda


dalla distanza minima per la definizione



martedì 5 maggio 2015

In certe ore



Di noia spicca e richiama
nubi senza peso
sul tavolo del sole
intento a colorare un filtro

Sfuma
S’arrosa
Scurisce
Schiara
il cielo che sfoggia luce vasta
Sbuffando In attesa della sera


lunedì 27 aprile 2015

Guarda



Guarda-  una volta qui era tutto un confine:
piccole forme di legno a demarcare i gesti
cuciture all’imbocco
per contenere i pensieri
anelli di catena alle dita ché non potessero
spingersi lontano

Poi quel vento del Racconto
e la sua mano violenta che spiana

Ora è tutto questo spazio
sovrano

Volevo fartelo vedere






venerdì 10 aprile 2015

Se non sai leggerla



Non degradare in carne questa malinconia
non pizzicarne il punto rosso
lasciala muovere bolle tiepide di sangue
mentre il bistro la cinge a lutto
 
e se non sai leggerla sul cimento dei sorrisi
assolviti lontano
non affaticare le solite parole
 
noi possiamo passeggiare sole
prese in cura dal mare
 



mercoledì 1 aprile 2015

L'usignolo



Quell’usignolo sotto casa
mi sta rapendo il sonno
perché è lui a gridare primavera

non la rondine del sussidiario
che se ne arriva quando  tutto è fatto
quando il cielo si è alzato al limite e le nuvole
non toccano il piumaggio

Il rosignolo invece si innamora all’equinozio
e lo gorgheggia notti e notti intere
senza pace

poi-  tace d’incanto

e chissà se ha trovato dove quietare il becco
o se solo è stanco


giovedì 26 marzo 2015

Innocente



Il sonno del giglio perde bianco
tra l’erba
che nel giorno ha ferito
quel labbro in cerca di un suono

Ma è buio e il colore del sogno
nessuno lo vede
Non si vede la goccia di sangue
raccolta per vestire la notte
né il leggero vibrare dei tepali
ancora a quel fiato

La purezza del fiore dorme l’assenza

Attende un tocco di prima luce
a rinnovarne il candore

Senza pentirsi
Senza rimpianto


venerdì 27 febbraio 2015

Riscossa



Ti guardo sollevare ancora il mento
ora che hai mani piccole sulle guance
e cicatrici corrono a saldare i tagli

Nulla di certo  organizza i sogni

Ma il tuo passo che posa di nuovo
il piede dal tallone alla punta
torna a conoscere la sostanza della terra




martedì 24 febbraio 2015

Gradazioni



Rispondi quadro al cerchio
e sempre aguzzi punte
nel cotone

ma sull’apice nero del cremisi
ci ritroviamo
nel discorso fitto e accordato
che spinge bottoni fuori dall’asola
e asseconda gli estremi



sabato 14 febbraio 2015

Da anni




Non so di nessun fortunale
che abbia bussato convinto
da almeno trent’anni

forse una porta  ben chiusa
non trafila intenzioni

Del resto quell’ultima volta
si era spalancato tutto
e uno stralcio di turbine danza
ancora per casa

innocuo
lo guardo da qui
con la malinconia del mancato

Ma la sento questa bocca
sorridere a dispetto




sabato 7 febbraio 2015

Doveva nevicare



Doveva nevicare
invece no
Soltanto pioggia e freddo

Nulla di irrimediabile neppure per un giorno




domenica 1 febbraio 2015

Certi respiri




Di certi respiri  non ho ancora
l’origine in pugno
né il perché
della direzione
o dell’intensità nell’inspirazione
o del suono
quando l’aria torna libera

e nemmeno del perché mi ritrovi
così diversa
Dopo




domenica 11 gennaio 2015

Tra infiniti




Il contrappasso del bosco
dietro gli occhi sempre posati sul mare
Muschi e alti castagni che filtrano
la luce degli elfi
E la pace
la pace dei sassi grandi tra le felci
e del ruscellino che sfiora 
le curve del sentiero 
che quasi non si vede
Quasi verginità

Nessuna fine davanti
né dietro

ma qui
nel cemento di mezzo
tutto odora di normalissima morte


venerdì 2 gennaio 2015

La luna di capodanno





All’ultima sigaretta in terrazza
si era levata questa scia stretta di nebbia
che ti teneva in mezzo
come a un corso d’acqua:
la messa in scena del tuo condurre il guado

.
Alla prima sigaretta fuori
tutto era scomparso
eri lì limpida e ferma
E noi sull’altra riva