il cuore nero dei papaveri
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mercoledì 4 ottobre 2017
In loving memory
Dalle file avanzate di questo stesso vagone
vedi con dolore sparire teste
Chi è sceso con largo anticipo era in fondo
un incidente
ma ora ogni scossone mette paura
perché sai che sta iniziando a toccare a
noi
sabato 4 marzo 2017
Cinque minuti
Questo pianeta è un ossario sterminato
Finita la fatica saremo fossili
a scricchiolare sotto i piedi
di altri fossili al momento vivi
Se questo è tutto
meglio il giorno innocuo dell’efèmera
domenica 8 maggio 2016
Magari (alla finestra)
Magari è perché non avevi una distesa di papaveri
sotto le finestre
o perché non c’era un gatto a sporcare
la tua casa pulitissima
che molto prima del tempo
i tuoi organi si sono ammutinati
e ti hanno trascinato via a forza
dai tuoi pavimenti luccicanti
Io mi specchio nell’opaco
e ho batuffoli di pelo che a volte
mi volano tra i piedi
ma non so se basterà
o se anch’io non arriverò a mordere il fondo
Nonostante questi papaveri
giovedì 31 marzo 2016
Indizi
Il vecchio sole s’inchina al morto
coricato nel posto in prima fila
e sposta la sua presa di luce
sulla maniglia in ottone che scintilla
Degli altri seduti dietro nessuno
sa come sarà per lui il viaggio
ma potrebbe sembrare in fondo
un buon inizio
sabato 26 settembre 2015
Non ancora
Nessuna scoperta -ancora
per rimediare
Sembra che l’uomo
continui a dover morire
Tutto il tempo su cui da piccola contavo
per l’invenzione certa
ha ceduto il convincimento immortale
Mi guarda dal tappeto rassegnato
(sono andati quasi tutti)
e non servirà puntare i piedi quando noi
(respira ogni aria che puoi)
Respira
sabato 26 luglio 2014
Acheronte
Declino ancora una volta
per questa calata di afflizione
fino alla banchina
gialla di lumi a olio
dove le navi sono salpate
da tempo
ma sfregando le pietre già lucide
forse il palmo può irretire ancora
un odore
quello non codificato
nel sogno che vi riporta
giovedì 24 luglio 2014
Giorni al nero
Giorni di lutto
lutto furioso che non rassegna
neppure un angolo di cuore
piccolo e sformato
asciutto
lutto senza sapore
inodore
lutto fatto di mal di testa
e di riti nel dubbio
Lutto
lutto brutto e sgraziato
irreale e sfiancato
da ogni contraddetto
e contro pensato
lutto inadeguato
a quello che era un trio scombinato
ma profumava di tutte le vite
di tutto un passato
venerdì 27 giugno 2014
S.
Cento volte al giorno
mi sono asciugata le mani in cucina
Cento volte fino a notte
e non un pensiero che pesasse più di un’albicocca
Poi in quell’ultima
con l’occhio di traverso alle tendine
c’eri tu
che non posso più vedere
con quel sorriso lieve e il tuo guardarmi
E un buco ha bucato il cuore
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