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lunedì 28 agosto 2017

Benjamin(e)



Le piante hanno bisogno di vento
Anche quelle di casa
che tutto l’inverno si limano al caldo
la punta delle foglie

Oggi le guardo - nella vacanza sul balcone  -
sciogliersi di godimento
in questa brezza estiva all’ombra della tenda

Scuotono piano tutte le fronde
una vicino all’altra come donne in spiaggia
che si compiacciono nei sussurri di un segreto




domenica 21 agosto 2016

Aggettivi



Il vento ha mani sporche
quando sbatte forte la frusta dei capelli
mentre tu -leggera e onnipotente-
mastichi la terra in una bocca di carne

Ancore animali le unghie
solcano di segni netti  tutto lo sterrato
da qui alla trasfigurazione



giovedì 13 agosto 2015

Canicola (giocando, ma non troppo)



Il vento oggi è uno sfiato di vulcano
Una nemesi da Agarttha
Un richiamo al magma primordiale
a Marte rosso
a una tempesta solare

Nella trincea di una tenda scura
nel sollievo di un’aria artificiale
guardiamo arroventarsi il mondo fuori
temendo di veder bollire il mare



lunedì 27 aprile 2015

Guarda



Guarda  -  una volta qui era tutto un confine:
piccole casseforme a demarcare i gesti
cuciture a ogni imbocco arginavano
i pensieri
alle dita anelli di piombo  - così

da non spingersi lontano

Poi quel vento del Racconto
e la sua mano violenta che spiana

Ora è tutto questo spazio
sovrano

Volevo fartelo vedere






sabato 14 febbraio 2015

Da anni




Non so di nessun fortunale
che abbia bussato convinto
da almeno trent’anni

forse una porta  ben chiusa
non trafila intenzioni

Del resto quell’ultima volta
si era spalancato tutto
e uno stralcio di turbine danza
ancora per casa

innocuo
lo guardo da qui
con la malinconia del mancato

Ma la sento questa bocca
sorridere a dispetto




sabato 2 novembre 2013

Va così



Difficile correggere il vento
mentre fischiano i vetri
e la cappa è preda di strani lamenti

arduo arginarlo piegando la mano
che ripara appena gli occhi
dalle polveri in tormenta

Bagni il dito per sapere il verso
farti portare all’angolo -poi
nella mossa secca cambiare fronte

Ma lui si corregge da solo
quando gli va


E sei già oltre


martedì 4 dicembre 2012

Sette venti



Un trofeo di sette venti
passati in fiducia sui timpani

E presi

Tutti

nella cassa del petto
Costretti a risuonare
come di voce umana

Quasi un esperimento
su quanto possa l’aria
lavorata da altri polmoni
infettare il metro cubo che basta
al sopravvivere stretto

Infettarlo fino a sfaldarlo

E farlo aperto