Un trofeo di sette venti
passati in fiducia sui timpani
E presi
Tutti
nella cassa del petto
Costretti a risuonare
come di voce umana
Quasi un esperimento
su quanto possa l’aria
lavorata da altri polmoni
infettare il metro cubo che basta
al sopravvivere stretto
Infettarlo fino a sfaldarlo
E farlo aperto