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venerdì 14 giugno 2019
Benedizioni brevi
Benedetti gli attimi smemorati
che non sanno più le malattie
le perdite e il dolore
Beata me quando
senza corpo né ricordi
attraverso quella placenta
in capriole leggere
domenica 8 maggio 2016
Magari (alla finestra)
Magari è perché non avevi una distesa di papaveri
sotto le finestre
o perché non c’era un gatto a sporcare
la tua casa pulitissima
che molto prima del tempo
i tuoi organi si sono ammutinati
e ti hanno trascinato via a forza
dai tuoi pavimenti luccicanti
Io mi specchio nell’opaco
e ho batuffoli di pelo che a volte
mi volano tra i piedi
ma non so se basterà
o se anch’io non arriverò a mordere il fondo
Nonostante questi papaverilunedì 7 settembre 2015
Si impara
Qui dalla battigia
si impara a curare col bisso
Ad agguantare il rimedio
nella stessa onda di pietre che spacca gli stinchi
Tessendo i fili dal guscio
Fasciando il sangue nell’oro
Issando le bende
al primo grecalevenerdì 27 giugno 2014
S.
Cento volte al giorno
mi sono asciugata le mani in cucina
Cento volte fino a notte
e non un pensiero che pesasse più di un’albicocca
Poi in quell’ultima
con l’occhio di traverso alle tendine
c’eri tu
che non posso più vedere
con quel sorriso lieve e il tuo guardarmi
E un buco ha bucato il cuore
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