Visualizzazione post con etichetta vita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vita. Mostra tutti i post

martedì 24 gennaio 2023

Pensiero

 

Non esiste un’epica della vita

Semplicemente feroce, passa

 

 

venerdì 27 aprile 2018

Di lei



- Non mi cerca più -
quel modo un po’ antico per dirmi
la vedovanza del corpo
- ma non è per un’altra
ha solamente detto basta -

So che posso crederle

Giurerei che non è infelice
ha solo questo buco nel rosa
in mezzo agli altri colori pieni

anche se gli occhi non sono in pace
continuerà così
coltivando la sua tavolozza guasta
con l’appagamento degli anni

non persi
solo ammaccati
sul fianco ancora morbido




domenica 25 febbraio 2018

Non fidarti dei ricordi




Somigliano al pane secco nella zuppa
le nostalgie di ieri:

ammorbidite a forza nascondono
i resti di croste dure
che pizzicano i denti e ci risvegliano
a questo altro tempo

dove ancora rimangono acqua e farina
per impastare di fresco





domenica 21 gennaio 2018

Aqualibrium




È un racconto difficile
Difficile a farlo così
su un solo piede
Un racconto trampoliere
che tiene a bada l’equilibrio
e  a volte appoggia
per mero piacere d’acqua





domenica 8 maggio 2016

Magari (alla finestra)



Magari è perché non avevi una distesa di papaveri
sotto le finestre
o perché non c’era un gatto a sporcare
la tua casa pulitissima
che molto prima del tempo
i tuoi organi si sono ammutinati
e ti hanno trascinato via a forza
dai tuoi pavimenti luccicanti
Io mi specchio nell’opaco
e ho batuffoli di pelo che a volte
mi volano tra i piedi
ma non so se basterà
o se anch’io non arriverò a mordere il fondo
Nonostante questi papaveri


mercoledì 14 ottobre 2015

È l’ottobre



È l’ottobre che invecchia
Quello che paga i peccati in rughe
ma nasconde il declino nelle maniche

Quello che accende fuochi
e bruciacchia castagne a fiamma viva

che fa impazzire i cani col profumo
di oro  nero
lo affetta sottile e ti guarda goderne

È l’ottobre dei colori furenti
del rincontrarsi
al fresco che chiude nelle stanze
e che spartisce la nebbia
tra il sonno
gli abusi e le tisane

È il mio ottobre
sulla mano a cinque punte
aperta
come una foglia secca





martedì 23 giugno 2015

Joie de vivre



Il lungo e gioioso mistero
si è risolto in quattro colpi d’ala:

a due era già caduto il velo
il terzo dolorando caricava addii
e nel quarto si apriva un’ armonia bizzarra
quasi indenne a ogni declino

[Ora tenta - l’ultimo -
la planata lenta]


sabato 14 febbraio 2015

Da anni




Non so di nessun fortunale
che abbia bussato convinto
da almeno trent’anni

forse una porta  ben chiusa
non trafila intenzioni

Del resto quell’ultima volta
si era spalancato tutto
e uno stralcio di turbine danza
ancora per casa

innocuo
lo guardo da qui
con la malinconia del mancato

Ma la sento questa bocca
sorridere a dispetto




sabato 20 dicembre 2014

Gesti



Schiaccio sempre i gusci
vuoti delle uova
prima di darli all’umido

Lo  faceva mia madre
Una storia di spiriti maligni residenti
per dare respiro alla sua razionalità

Ma oggi mentre stringevo
il pugno sbriciolando
ho pensato a tutti i gesti di tutti

a quei gesti di scena intimi

tratti del disegno

a dove
finiranno dimenticati
o se
da qualche parte ci sia un libro
che ci guarda
e li raccoglie


lunedì 18 agosto 2014

Rivoluzioni




Il giorno torna a piegarsi alla malia del buio
cede misure e stanze -fugge
seminando il rosso
dal sangue dei polsi
uniti nel giuramento che sancisce:
mai vuoto a separarli

Si divorano l'un l'altro a bocche insazie
assecondandosi nel gioco del dominio
tra l'una e l'altra porta -dove
sull'equilibrio breve
dettano perfezione




lunedì 21 luglio 2014

Brillio breve




Sotto gravità d’ombre
annaspiamo piccole scintille:

Il lampo di un fiammifero

Il riverbero prima che deflagri
la brevità del giorno

Lo squarcio di un'idea già morta




venerdì 7 febbraio 2014

A memoria



Quando impari la notte
è incisa l’odissea delle ore
su ogni isola che ti ruba al ritorno

Riconosci i canti bui
e l’assoluto apparente nel silenzio
che si afferma all’ansa del culmine

poi  ricomincia a sporcarsi
adagio
da lontano

Attraverso

A memoria:

I battiti contati sulla sigaretta
fino a quello più lento
che ti corica e consegna alle visioni

Mentre sai dei bisbigli in processione
al giorno
che anche senza veglia
accadrà ancora


martedì 28 gennaio 2014

Agōnía - (del tempo)



Soltanto una scia
un piccolo lampo alla coda dell’occhio
e già è lì
che inghiotte aria a fatica
col petto a sobbalzi e il volto bianco


Ho interi armadi di trucchi
per dargli colore
una riga più nera e la guancia
di terra


non sarà un inganno che duri
ma intanto
passo il rosso vivo labbra a labbra



baciandolo forte
respirandogli in bocca




sabato 2 novembre 2013

Va così



Difficile correggere il vento
mentre fischiano i vetri
e la cappa è preda di strani lamenti

arduo arginarlo piegando la mano
che ripara appena gli occhi
dalle polveri in tormenta

Bagni il dito per sapere il verso
farti portare all’angolo -poi
nella mossa secca cambiare fronte

Ma lui si corregge da solo
quando gli va


E sei già oltre


lunedì 16 settembre 2013

il momento



Quanto secco scrocchia
sotto i piedi
ora che il passo
lascia segni leggeri

dispiace non avere più musica
improvvisa nella bocca
né trucchi di fuoco

Si cammina così come riesce
accompagnandosi 
al sibilo del sangue

e uno sguardo nostalgico
alle dita bruciacchiate