sabato 24 settembre 2016

Il soffio del lupo




Così sottile la sicurezza:
basta uno sparo distante e ondeggia
si perde la certezza che  il mattone
sia più tenace del legno
e che il legno
lo sia più della paglia

Uno schioppo vicino, poi
crepa fino i pilastri armati

Allora è il momento di scegliere
se restare col timore nelle mani
a sorreggere come si può
o farsi leggeri
per lasciarsi sorprendere in volo
comunque vada



domenica 21 agosto 2016

Aggettivi



Il vento ha mani sporche
quando sbatte forte la frusta dei capelli
mentre tu -leggera e onnipotente-
mastichi la terra in una bocca di carne

Ancore animali le unghie
solcano di segni netti  tutto lo sterrato
da qui alla trasfigurazione



venerdì 5 agosto 2016

Cin cin



Spumano nuvole
intorno a un azzurro letale

Il cielo sempre uguale nel cielo
la vita che cambia incostante

Mi squassa un sospiro 
[ancora di attesa]
mentre un altro rimesta il perduto

Inutile farne parole  -  il nodo rimane
si allenta
cambia le mani sui capi
poi stringe di nuovo  - ferale


sabato 9 luglio 2016

Straniati




Anche il noto si estranea
dopo tanta dissuetudine

Eppure era lì /che vivevamo
là /abbiamo lavorato
è qui /che godevamo gli anni liberi

Ma  non serve scandagliare attenti  
né riesumare immagini

noi  - ora  -  lì non siamo mai stati

Perché solo la distanza breve è corpo
il resto ricordi tramandati
di un assente



sabato 18 giugno 2016

Si è vista




Si è vista la lucciola sparire sul tetto
attraversando altezze superbe
Brillando forte
Come un piccolo pianeta



giovedì 2 giugno 2016

Oracoli



Nessuna entità mi sussurra futuri all’orecchio
Non ho premonizioni
alcuna preveggenza
Misuro il giardino a spanne e ho tanti lacci
che non so slegare

Però quando mi dico “non ho idea
di come andrà a finire”
è sempre una bugia



domenica 8 maggio 2016

Magari (alla finestra)



Magari è perché non avevi una distesa di papaveri
sotto le finestre
o perché non c’era un gatto a sporcare
la tua casa pulitissima
che molto prima del tempo
i tuoi organi si sono ammutinati
e ti hanno trascinato via a forza
dai tuoi pavimenti luccicanti
Io mi specchio nell’opaco
e ho batuffoli di pelo che a volte
mi volano tra i piedi
ma non so se basterà
o se anch’io non arriverò a mordere il fondo
Nonostante questi papaveri