sabato 26 settembre 2015

Non ancora



Nessuna scoperta  -ancora
per rimediare
Sembra  che l’uomo
continui a dover morire

Tutto il tempo su cui da piccola contavo
per l’invenzione certa
ha ceduto il convincimento immortale
Mi guarda dal tappeto rassegnato
(sono andati quasi tutti)
e non servirà puntare i piedi quando noi
(respira ogni aria che puoi)
Respira


domenica 20 settembre 2015

Non c'ero



Occorre un cero
poi un velo
e un rosario nero tra le dita
per compiangersi di tutto fino in fondo
Ma la secchia mai
si svuota per intero
un lutto salpa e un altro 
arriva in porto
Tanto vale
sciogliere il voto al mistero
a testa nuda scuotere la schiena
e abbandonando il chiarore triste                                                           
uscire forte
senza essere viste




mercoledì 16 settembre 2015

Attitudini



Non mi calza l’animo del pescatore
sottomesso al caso
né la fame di cinismo impietoso
che impone il cacciatore sul trofeo

A me pertiene la lentezza di chi tesse
E l’attesa


lunedì 7 settembre 2015

Si impara



Qui dalla battigia si impara a curare col bisso
Ad agguantare il rimedio
nella stessa onda  di pietre che  spacca gli stinchi

Tessendo i fili dal guscio
Fasciando il sangue nell’oro
Issando  le bende al primo grecale



lunedì 31 agosto 2015

Tutto




Tutto è stretto e senz’aria
Uscire
uscire adesso
respirare sepolture fresche
e l’erba bassa che cerca di ingoiarle
Chiamare la pioggia a far crollare i bordi
di terra ancora aperta
Lasciare lì ogni oggetto
ogni vivo
ogni morto e ogni pensiero
Un tumulo invisibile
senza più sapere strade 
né colline
solo acqua salata da scrutare
a cuore fermo  nel cielo di mezzo 
dove ogni cosa è perduta e ancora non si vede
il  mondo nuovo


venerdì 21 agosto 2015

Mainlevée




Discolpa il gesto bagnato
fuori dalle mura
anche così si regge il peso
di spigoli malandati:
spezzando l’afa che secca
tra la brina compiacente del bosco
nella tana di un lupo
da nutrire in segreto




giovedì 13 agosto 2015

Canicola (giocando, ma non troppo)



Il vento oggi è uno sfiato di vulcano
Una nemesi da Agarttha
Un richiamo al magma primordiale
a Marte rosso
a una tempesta solare

Nella trincea di una tenda scura
nel sollievo di un’aria artificiale
guardiamo arroventarsi il mondo fuori
temendo di veder bollire il mare