lunedì 20 luglio 2015

sottovoce



spalmata di pace non offro occasione
neppure alle parole per scuotere
la condizione di corpo levitante sul divano

dal divano al letto e alla rovescia
toccando terra poco poco
cibandomi a freddo
la doccia
la cura
davanti allo specchio - senza indagare
piacere neutro nella casa vuota

contare le poche ore al trillare
di una sveglia vivace

e poi nuovamente pace




domenica 5 luglio 2015

Lamento per un sogno



Lo so che non passi più

Ti ho aspettato tanto
Ti ho aspettato morta
per succhiarti il respiro che discoma
Ti ho aspettato ballando
ogni passo approssimando un po’ di fede

Ma tu non passi più

Non stasera

Non da me

Domattina avrai un vestito grigio
lucido sui gomiti
ma la noia
questa noia  per sottrazione indebita
ti costruisce un piedistallo di sigarette
E voglie

Lo so-  non farai ombre
ma  coricata
languirò dal basso fino al sonno


martedì 23 giugno 2015

Joie de vivre



Il lungo e gioioso mistero
si è risolto in quattro colpi d’ala:

a due era già caduto il velo
il terzo dolorando caricava addii
e nel quarto si apriva un’ armonia bizzarra
quasi indenne a ogni declino

[Ora tenta - l’ultimo -
la planata lenta]


lunedì 1 giugno 2015

Il senso della fame




Nessuna maniera di sentirsi pieni
per più di un’ora

ogni sessanta minuti un vuoto si spalanca
spaccando tutto lì dove si apre


a volte il cuore
altre lo stomaco


Almeno così pare


Invece è il frullare alto
devoto al desiderio
che depista agli organi



e lassù-  non c’è davvero
niente da fare


martedì 26 maggio 2015

Il calore della pioggia



Si accostavano le persiane di cucina
quando sul nostro tetto il nero
manteneva le sue promesse d'acqua

dentro- gli odori della merenda
e di una cena lavorata con calma
alla luce artificiale

Non ha mai smesso di scaldarmi
la pioggia
anche ora che l’unica protezione
è il cemento
Nessuna invulnerabilità
Nessuna onnipotenza

Solo una gratitudine
per la tregua di questo caffè all’asciutto
nel poco non ancora svanito


mercoledì 20 maggio 2015

Minima




Il tempo del silenzio
è una sfida a mani alzate

ricompone

toglie

guarda


dalla distanza minima per la definizione



martedì 5 maggio 2015

In certe ore



Di noia spicca e richiama
nubi senza peso
sul tavolo del sole
intento a colorare un filtro

Sfuma
S’arrosa
Scurisce
Schiara
il cielo che sfoggia luce vasta
Sbuffando In attesa della sera