lunedì 1 giugno 2015
Il senso della fame
Nessuna maniera di sentirsi pieni
per più di un’ora
ogni sessanta minuti un vuoto si spalanca
spaccando tutto lì dove si apre
a volte il cuore
altre lo stomaco
Almeno così pare
Invece è il frullare alto
devoto al desiderio
che depista agli organi
e lassù- non c’è davvero
niente da fare
martedì 26 maggio 2015
Il calore della pioggia
Si accostavano le persiane di cucina
quando sul nostro tetto il nero
manteneva le sue promesse d'acqua
dentro- gli odori della merenda
e di una cena lavorata con calma
alla luce artificiale
Non ha mai smesso di scaldarmi
la pioggia
anche ora che l’unica protezione
è il cemento
Nessuna invulnerabilità
Nessuna onnipotenza
Solo una gratitudine
per la tregua di questo caffè all’asciutto
nel poco non ancora svanitomercoledì 20 maggio 2015
Minima
Il tempo del silenzio
è una sfida a mani alzate
ricompone
toglie
guarda
dalla distanza minima per la definizione
martedì 5 maggio 2015
In certe ore
Di noia spicca e richiama
nubi senza peso
sul tavolo del sole
intento a colorare un filtro
Sfuma
S’arrosa
Scurisce
Schiara
il cielo che sfoggia luce vasta
Sbuffando In attesa della seralunedì 27 aprile 2015
Guarda
Guarda - una volta qui era tutto un confine:
piccole casseforme a demarcare i gesti
cuciture a ogni imbocco arginavano
i pensieri
alle dita anelli di piombo - così
da non spingersi lontano
Poi quel vento del Racconto
e la sua mano violenta che spiana
Ora è tutto questo spazio
sovrano
Volevo fartelo vedere
venerdì 10 aprile 2015
Se non sai leggerla
Non degradare in carne questa malinconia
non pizzicarne il punto rosso
lasciala muovere bolle tiepide di sangue
mentre il bistro la cinge a lutto
e se non sai leggerla sul cimento dei sorrisi
assolviti lontano
non affaticare le solite parole
noi possiamo passeggiare sole
prese in cura dal mare
mercoledì 1 aprile 2015
L'usignolo
Quell’usignolo sotto casa
mi sta rapendo il sonno
perché è lui a gridare primavera
non la rondine del sussidiario
che se ne arriva quando
tutto è fatto
quando il cielo si è alzato al limite e le nuvole
non toccano il piumaggio
Il rosignolo invece si innamora all’equinozio
e lo gorgheggia notti e notti intere
senza pace
poi- tace
d’incanto
e chissà se ha trovato dove quietare il becco
o se solo è stanco
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