venerdì 8 agosto 2014

Avevamo



L’amore è un ragno
che non contempla scampo

la gentilezza un laccio
che soffoca pretesti
e il tempo un boia

che non lascia il tempo
di capire davvero cosa e come
mentre aspetti il colpo

L’impalcato è già a tre quarti
e finiremo ripassando
all’ultimo minuto
le meraviglie intuite al lampo
strappando il foglio del mancato             
per barare sulla media
e sul racconto

Avevamo il mondo
e ci ha spaventato a morte




4 commenti:

  1. l'amore non si può definire
    per questo può scardinare il mondo

    le cattedrali, si ricostruiscono.

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    1. ma la vita ha una fine.. (grazie)

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  2. Eh già, è sempre così lì sulla vetta. Scali, scali e poi il vuoto. Versi magnifici.
    Fabrizio

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