giovedì 3 novembre 2016

Due tempi



C’era un tempo ciondolante dai rami
dove i frutti cadevano
difilato tra il bianco dei  denti :                
era il tempo di prima
degli abiti sottili poggiati
su un’idea  di perfezione nuda
dei capelli senza tintura
delle labbra piene
Tempo immobile di una fotografia

Il tempo allo specchio muove
smania nelle gambe
sulla punta delle unghie
nel contorno nero degli occhi senza salvezza
senza illusioni
e nessuna resa


venerdì 14 ottobre 2016

In autunno




Tagliando la gemma in autunno
mentre le foglie virano pronte
si impara subito il rosso
come ultimo regalo di bellezza

Prima del volo
Prima della pozzanghera

A volte  prima di una mano
e di un diario
dove abitare per molto ancora
tra due fogli d’amore





lunedì 10 ottobre 2016

Lontano



Ho voglia di stare col mento sui polsi
a guardare le formiche da vicino

Pancia sull’erba e ombra

Nessuna voce

e i suoni del silenzio che accompagnano
l’accenno di un sorriso
mentre quel mondo piccolo
si dà da fare



sabato 24 settembre 2016

Il soffio del lupo




Così sottile la sicurezza:
basta uno sparo distante e ondeggia
si perde la certezza che  il mattone
sia più tenace del legno
e che il legno
lo sia più della paglia

Uno schioppo vicino, poi
crepa fino i pilastri armati

Allora è il momento di scegliere
se restare col timore nelle mani
a sorreggere come si può
o farsi leggeri
per lasciarsi sorprendere in volo
comunque vada



domenica 21 agosto 2016

Aggettivi



Il vento ha mani sporche
quando sbatte forte la frusta dei capelli
mentre tu -leggera e onnipotente-
mastichi la terra in una bocca di carne

Ancore animali le unghie
solcano di segni netti  tutto lo sterrato
da qui alla trasfigurazione



venerdì 5 agosto 2016

Cin cin



Spumano nuvole
intorno a un azzurro letale

Il cielo sempre uguale nel cielo
la vita che cambia incostante

Mi squassa un sospiro 
[ancora di attesa]
mentre un altro rimesta il perduto

Inutile farne parole  -  il nodo rimane
si allenta
cambia le mani sui capi
poi stringe di nuovo  - ferale


sabato 9 luglio 2016

Straniati




Anche il noto si estranea
dopo tanta dissuetudine

Eppure era lì /che vivevamo
là /abbiamo lavorato
è qui /che godevamo gli anni liberi

Ma  non serve scandagliare attenti  
né riesumare immagini

noi  - ora  -  lì non siamo mai stati

Perché solo la distanza breve è corpo
il resto ricordi tramandati
di un assente