domenica 18 maggio 2014

Improvviso


Il crepuscolo formidabile e Lou (*)
invadono d’oro morbido
l’abitacolo
nel viaggio verso la casa di oggi

lasciando la terra di ieri
che ancora frastorna di sguardi
senza un tempo scritto

E improvviso
lo spillo acuto della fuggevolezza




(*)Lou Reed - Walk on the wild side


lunedì 28 aprile 2014

Null'altro



Cosa potevo fare
se non portare la poltrona
[quella comoda di vimini e cuscini]
accanto alla finestra
e sedermi ad aspettare

Non era facile tenere a bada il polso
o il sussulto d’orgoglio che mi tentava alle spalle
della porta sbattuta

ma respiravo a fondo alleggerendo le dita
mentre disegnavano ramages
sulle cosce scoperte

E poi là fuori  passavano

Tante scarpe e andature da guardare
da  incrociare per svago
tra loro
come bamboline nella casetta da tè
Sorridevo -persino-
al gioco facile della stima

Aspettavo
interrogando le mie carte
con distrazione

perché c’era sempre un pezzo di cielo
a darmi la risposta


mercoledì 16 aprile 2014

C'è un torrente dove



Tra quelle costole di silenzio
dove lo scorrere d’acqua
non è rumore

a volte torno
- custodia di cento vite-

per rileggerle in tutta pace
e confonderle:
dentro sguardi lasciati la sera prima
uguali da un secolo

nell’invincibile sorellanza
e nei sassi di guado

tremolando passi che appaiono
talora gravare
del medesimo lievissimo peso



venerdì 11 aprile 2014

Giocando col fuoco



La fiamma è un gatto:
si struscia alla mano che nutre
cacciando lacerti di carne

Sazio- trapunta di unghie
e riposa -appena sopito
ma si tende sul primo vibrare

Un abbozzo di occhiata
che non pare curarsi

poi è un subito guizzo alle zampe
questa fiamma di forma animale


mercoledì 26 marzo 2014

Fra me e me



È un discorso rappreso nella tazza
come la panna del latte
quello che rimescola in cerchio
ammalando un bordo

Pulirò le gocce dal tavolo
leccherò le briciole zuppe
dei biscotti
ma -santo cielo- sarà così liberante
scucchiaiare verso l’alto
un po’ di vero


giovedì 20 marzo 2014

Holter



Il manometro pretende il braccio fermo
per dire quanto il sangue
scorra ancora

e così ti ingabbia un gesto
abortito al bip

Piccola prigione in un giorno di sole
passato a tracolla:
dopo la notte si traverserà ancora
a stile libero

Non tutti



venerdì 7 marzo 2014

Ristretto



Questa lentezza di nodi delude

Le corde non coronano i capelli
-scivolano senza grazia
decaduta la presa dei fianchi

È solo ultimo
quello che chiami ulteriore

Varrebbe una smorfia di scherno
il vocabolario che punta alto e intorno
senza allargarsi

ma le corde sono corde
e se pure non le trattieni alla vita
intrecciano i piedi anche in poche parole

Nessuna vera fuga

Spesso si dissente inciampando